(55) Segue: Le prospettive…

04.02.2021

Il Senatore Renzi ha vinto: il Presidente della Repubblica ha affidato l’incarico di fare il Governo al prof. Mario Draghi.

Mentre scrivo l’affermazione che precede, mi domando: ma di che vittoria si tratta? La stessa contribuisce a rendere più sereni gli italiani?

Quanto alla prima domanda, la risposta che mi affiora spontanea è che si tratta della vittoria dello sfascio. Debbo precisare, in proposito, che non sono mai stato un fautore del Governo presieduto dal prof. Conte, tuttavia ritengo gravissimo aver provocato una crisi nel pieno di una pandemia con rilevantissimi risvolti umani, sociali ed economici. Da qui la definizione di vittoria dello sfascio.

Quanto alla seconda domanda, se riferisco a me la risposta, mi viene da dire:   così, così. Infatti, la personalità del prof. Draghi non si discute e, certamente, ci fa apprezzare dall’Europa che, con lui al Governo, si sente garantita. Tuttavia, non è detto che il Presidente incaricato riesca a formare il Governo che serve al Paese, poiché, malgrado i richiami del Capo dello Stato, non tutte le forze politiche appaiono disposte a sostenere l’esperimento. Ne potrebbe, derivare, quindi, un miscuglio tra ministri di estrazione tecnica e ministri di natura politica, con prospettive incerte di tenuta e questo non piacerebbe neanche all’Unione Europea.

Le consultazioni del prof. Draghi proseguono a ritmo cadenzato, senza fretta ma solo alla loro conclusione sapremo se ci sarà il Governo e che Governo sarà.

La prospettiva non è esaltante, ma altro non ci possiamo aspettare dalla situazione in cui il Presidente incaricato è chiamato a muoversi.

Claudio Bianchi